L’8 luglio 1621 nasce La Fontaine 

Jean de La Fontaine serve tutti i vizi della sua specie su un piatto d’argento: ne sente l’odore, ne palpa la consistenza e li digerisce in un boccone. Ma con tutto il garbo di chi ha appena smesso di incipriarsi il naso. Nella favola della rana e il bue, l’aria tronfia della prima – che si gonfia a più non posso – la troviamo in quei borghesi che lui definisce “più fumo che arrosto”. Marc Chagall, tra il 1926 e il ’27, interpreta queste praline di umanità in stile Luigi XIV in un centinaio di tavole che procedono per associazioni di colori: così abbiamo l’agnello e il lupo in rosso e giallo, il cavallo e l’asino in lilla e rosso. E così via. Quanto a noi, abbiamo preferito attestarci sui toni neutri del metallo; in fondo, le “Favole” di La Fontaine non sono altro che specchi riflettenti, e noi i protagonisti di questo bestiario. E, come direbbe Leonardo Sciascia “a ciascuno il suo”. Onomastico: Santi Aquila e Prisca

Il 7 luglio 1881 inizia la pubblicazione a puntate di “Le avventure di Pinocchio: storia di un burattino”

Perché, in Pinocchio, proprio al grillo è affidato un cotanto ruolo? Forse perché al fiorentino Carlo Collodi era un animaletto molto più che noto. In Toscana, la sua presenza dentro al focolare era considerata di buon auspicio. Ma il grillo era anche colui che spalancava le porte dell’inverno al sole: la Festa dell’Ascensione, infatti, portava il suo nome perché ogni bambino era solito recarsi al Parco delle Cascine, con questo insetto ben assicurato dentro una gabbietta. Il nostro grillo, però, si è spogliato di questa livrea da maggiordomo dell’estate. Peggio, ha posato anche la tuba da dandy che gli aveva fatto indossare Collodi e si è presentato con una mise da lavoro… sarà il giro di vite, ma è davvero poco ‘parlante’. Onomastico: San Claudio

Il 6 luglio 1964 esce “A Hard Day’s Night” il film dei Beatles 

Domanda: “Come avete trovato l’America?”. Risposta: “A sinistra della Groenlandia…” Questo stacco tra un cronista e John Lennon ci permette di inquadrare il film dei Beatles ‘in a nuthshell’, come direbbero gli inglesi. “A Hard Day’s Night” racconta la giornata tipo dei Beatles, che inizia su un treno da Liverpool diretto a Londra. Seguono ore di corse, fotografi e salti carpiati dei fan in cerca di un autografo. Ma tutta questa frenesia sembra non sfiorare minimamente il nonno di Paul McCartney, che i quattro fanno salire con loro a bordo del treno. È una mascotte al contrario, perché rappresenta un british style fatto di scarpe sempre ben spazzolate e parole scandite. Esattamente la generazione a cui i Beatles, con la loro musica e il loro stile, stavano tirando la cravatta. Senza mai dimenticare, però, di annodare perfettamente la propria. Onomastico: Santa Maria Goretti Calendarea 2013, Orchextra

Il 5 luglio 1946 Louis Réard presenta il bikini

Bikini è una parola che va indossata come un vestito double face. Il primo dei nostri Bikini è un atollo del Pacifico divenuto (tristemente) celebre, dal 1946 in poi, per via di vari esperimenti atomici. In questo paradiso terrestre l’effetto fu, ovviamente, dirompente: lo stesso che sperava di ottenere lo stilista Louis Réard quando presenta il costume a due pezzi qualche settimana dopo. Come molti sapranno, il bikini che associamo all’atollo ha un passato molto più remoto ed è di casa nella Villa del Casale di Piazza Armerina. Mostra dieci ragazze che si rincorrono, si lanciano la palla, sollevano quelli che ci sembrano moderni attrezzi da palestra. Stanno infatti facendo sport. Questo mosaico era però nella ‘pars privata’ della Villa, quella vietata a tutti tranne che al suo ricco proprietario. Viene scoperto nel 1950, solo quattro anni dopo l’atomica glamour di Réard. La storia, come sempre, ci sorprende con le sue coincidenze: erano evidentemente maturi i tempi per mostrare tutti questi bikini al pubblico, indipendentemente dal loro uso. Poi, quando nel 1956 Emilio Pucci fa stendere una modella, in bikini, che prende il sole accanto a quelle ragazze del passato, in un attimo abbiamo la sintesi: una joint venture tra un tempo siderale e un presente che era già arrivato. Ricordandoci che, ad ogni epoca, l’effetto esplosivo, dipende – semmai – solo da come posiamo lo sguardo. Onomastico: Sant’Antonio Maria Zaccaria Calendarea 2003, On the button

Il 4 luglio è l’Independence Day 

L’Empire State Building è stato inaugurato il 1 maggio 1931: si era nel pieno della Grande Depressione e questo gli valse il nomignolo di ‘Empty State Building’. Ci vollero 20 anni prima di metterlo a profitto; strano esordio per un grattacielo che ambiva a toccare il tetto del mondo. Si sa, la storia è fatta di corsi e ricorsi e anche questo ‘empty’ non è da meno: vuota e immensa è la camera disegnata sulla copertina del New Yorker del 24 maggio scorso. Qui c’è una famiglia che si avvia a lasciare quel nido buio per aprire le porte alla città. Cosa ci troverà? Una New York e il profilo di un Empire State Building finalmente a tinte vive. Il Presidente Joe Biden ha dichiarato che questo 4 luglio sarà quello dell’indipendenza dal virus. Se sarà vero lo capiremo solo dalla luce che questa sera, come di consueto, accenderà il grattacielo. Attendiamo dunque il metro di misura della vittoria. Onomastico: Beato Piergiorgio Frassati

Il 3 luglio 1883 nasce Franz Kafka 

La vita di Franz Kafka è stata consumata tutta tra i vicoli della sua Praga: ma le sue non erano passeggiate di otium letterario, bensì il tragitto che lo portava, ogni giorno, verso la compagnia di assicurazioni per cui lavorava. Il suo Gregor Samsa, quindi, è nato tra un grigio impiegatizio e una cartella appesa alla mano. Destino comune a molti, del resto: Herman Melville esordisce come impiegato di banca e anche lui, di caratteri, deve averne battuti molti su quella macchina. Saranno stati sicuramente più ‘numerici’ e meno ‘alfa’. Il suo Bartleby lo scrivano, copista a Wall Street, a un certo punto però si ribella a quella vita polverosa e comincia a dire semplicemente “preferirei di no”; lo farà per tutto il resto della sua vita, fino a morire di inedia. Anche Italo Svevo ha avuto un percorso simile, che rimodella nel personaggio di Alfonso Nitti, il bancario protagonista di “Una Vita”. Questione di cambi di muta di cui, forse, gli scrittori avrebbero fatto volentieri a meno. Ma senza le loro ‘metamorfosi’ forzate, non avremmo avuto quei Gregor Samsa, Bartleby e Alfonso Nitti così umanamente calati nel reale. A guardarli da lontano, gli esseri umani, possono sembrare insetti: da vicino, invece, “La Metamorfosi” ci fa volgere lo sguardo verso l’emarginazione del diverso… Onomastico: San Leone II, Papa

Oggi (non) inizierà il Palio di Siena 

Anche quest’anno la corsa non passerà; ma proprio perché lontani dalla baruffa, possiamo concentrarci un pochino sulla storia. Il Palio è governato infatti da una strana regola che prende il nome di “bene limitato”: la contrada rivale di quella vincitrice, è considerata automaticamente sconfitta. Per questo, nel 2019, a perdere è stata la Chiocciola poiché la sua storica rivale, la Tartuca, in quell’edizione aveva corso più veloce di tutti. Per parlare del Palio tutto l’anno, in fondo, serve solo che un ingrediente: foraggiare la rivalità ben oltre il tempo di cottura. Del resto, ci troviamo sotto la Torre del Mangia e non è decisamente un caso. Onomastici: Santi Processo e Martiniano

Il 1 luglio 1847 nasce la Martini & Rossi 

Questo è l’advertising al contrario: non c’è la dama bianca, vestita di vermouth, della pubblicità del Martini di inizio ‘900. Non c’è neanche Charlize Theron la quale, mentre posa il bicchiere sul tavolo, se ne va ancheggiando tra le barche di Portofino, con il vestito che si va perdendo. Sotto il tavolo ci finiva, invece, la scrittrice Dorothy Parker al terzo Martini. Sopra, il tavolo, può rimanere invece qualche allucinazione. E infatti questo non è l’advertising di prodotto, ma l’advertising dei suoi effetti (collaterali). Onomastico: Sant’Aronne

Il 30 giugno è la “Giornata internazionale degli abbracci gratis”

Uno dei significati della parola abbracciare è comprendere: motivo per cui possiamo abbracciare una filosofia, una religione, un’idea. Per tutti questi mesi, però, abbiamo abbracciato solo la causa del distanziamento: all’assenza di contatto fisico, abbiamo dovuto aggiungere la perdita di empatia provocata dalle mascherine (che nascondono le espressioni di metà volto) e ridotto il saluto a “toccate” di gomito o di pugni… Bene, finché il tatto rimane ‘al bando’, abbiamo comunque un po’ di alternative. Come ci dice Giorgio Gaber, infatti, se potessimo mangiare un’idea, potremmo ambire addirittura alla rivoluzione; pare che il gusto non sia stato ancora vietato… Ma attenzione, la mancanza prolungata di abbracci può nuocere gravemente all’anima. Non vorremmo mica restare inchiodati a questa condizione? Onomastici: Santi Protomartiri della Chiesa Romana

Il 29 giugno è la “Giornata Mondiale del Disegno Industriale”

Questa immagine è ispirata a un disegno di Frank Lloyd Wright. La stessa persona che, tra le molte cose, aveva progettato gli uffici del Larkin Building Buffalo di New York (1903): ambienti ariosi, climatizzazione (prima volta nella storia), balconi e sale lounge per le passeggiate dei dipendenti. Persino le camicie davanti alle macchine da scrivere dovevano esser bianche: non poteva esser persa neanche una riga di armonia. Eppure Wright si era lamentato perché non gli era stato consentito di progettare i telefoni… Ah, questi architetti, di design non ne hanno mai abbastanza. Ma potremmo leggerla anche diversamente: scrivere, leggere, maneggiare, telefonare… Il design entra ed esce indifferente dalle nostre abitudini, a volte anche sbattendo la porta (come fa Bruno Munari con la sua “Sedia per visite brevissime”). Ma quante altre, e nuove, ce ne ha regalate? Onomastici: Santi Pietro e Paolo