Il 16 ottobre 1925 nasce Angela Lansbury

Angela Lansbury è stata il volto della “Signora in Giallo” e di Miss Marple in “Assassinio allo specchio”; sua, è anche la voce della teiera ne “La bella e la bestia”. L’attrice inglese esordisce nel cinema giovanissima e sarà impegnata, negli anni a venire, in un caleidoscopio di ruoli e di generi. Eppure il timbro nella memoria collettiva lo mette grazie ai personaggi a cui ha dato un volto nella maturità. Un po’ come accade alle sue eroine, che sono solo apparentemente compite. La teoria vorrebbe Miss Marple e Jessica Fletcher prigioniere di un tempo che ristagna nelle pieghe dei grembiuli inamidati. Nella pratica, tutte queste signore riescono a portare il concetto di tempo a ebollizione, raccogliendo i frutti in quella stagione della vita che tutti dicono sia la più avara. Ma sarà poi così vero? Onomastico: Santa Edvige

Il 15 ottobre è la “Giornata Mondiale per la Pulizia delle mani”

La “Giornata Mondiale per la Pulizia delle mani” è stata voluta dall’UNICEF: in non poche zone del mondo, infatti, quest’abitudine è fondamentale per evitare ai bambini disturbi respiratori e infezioni che sarebbero molto poco risolvibili. Eppure, la bellezza è sempre stata un driver molto più importante dell’igiene nel successo commerciale delle saponette. Ad esempio, le pubblicità delle case di saponi tra ‘800 e ‘900 puntavano su una pelle morbida e un colorito vivo. Forse è per questo che furono proprio le industrie del sapone a sponsorizzare i primi sceneggiati, prima radiofonici e poi televisivi, a cui poi hanno dato anche il nome. La pulizia era, ahinoi, destinata o ai bambini pigri messi a forza nella tinozza, o alle persone dei gradini più bassi della società: qui sapone era sinonimo di civiltà e bisogno di ‘purificare’ qualcosa. In questo particolare momento storico, sfreghiamo la saponetta anche in cerca di qualcos’altro: la fortuna, augurandoci che sia dalla nostra parte. Ma la bellezza non può mica esser messa da parte. Così, contribuiamo alla buona ventura dell’umanità intera attraverso la nostra piccola ‘soap’ opera. Onomastico: Santa Teresa d’Avila

Il 14 ottobre 1926 viene pubblicato per la prima volta il libro per ragazzi “Winnie-the-Pooh”

La storia di quest’orsetto arriva allo scrittore A.A. Milne grazie a un pupazzo che era stato regalato al figlio Christopher per il primo compleanno. Da allora, “Winnie-the-Pooh” è stato tradotto in più di 40 lingue e ha la sua stella a Hollywood. L’originale di pezza è custodito in una teca della New York Library, e anche piuttosto gelosamente. Gli inglesi, infatti, lo rivorrebbero indietro: nel 1998, l’esponente del partito labourista MP Gwyneth Dunwoody comunicò al Parlamento che “Se i Greci rivogliono i loro Marmi di Elgin, noi il nostro Winnie-the-Pooh”. Sembra che anche Rudolph Giuliani, quando era sindaco della Grande Mela, si sia mobilitato affinché quel cimelio non tornasse in patria. Non male per un orsetto che diceva di avere un cervello poco sviluppato. Sarà stato merito del miele? Non è poi così difficile indovinare l’ingrediente segreto. Ma proprio per questo, cominciamo a nasconderlo anche dalla nostra colazione… Onomastico: San Callisto I, Papa e Martire

Il 13 ottobre del 2000 nasce “OpenOffice” 

Partiamo dalle definizioni: “OpenOffice” è un programma per la produttività gratuito e open source; Richard M. Stallmann, invece, è l’uomo a cui si riconosce la paternità del concetto di “free software”, senza il quale “OpenOffice” non esisterebbe. Per capire quella che per Stallmann è una filosofia di vita, proviamo a raccontarla così: se chiedessimo a quest’uomo di descriverci Google o Facebook, probabilmente ci direbbe che sono sistemi ad accesso gratuito, ma non sono ‘liberi’. Stallmann era della generazione dei padri pellegrini della programmazione alternativi a Bill Gates o Steve Jobs, gente che pensava fosse giusto incardinare il nuovo mondo prima di tutto in un’etica; poi, si sarebbe pensato al resto. Ma forse, le loro Mayflowers in codice binario si sono arenate in qualche porto. Sembra una fiaba da “Mille e una notte”, che potremmo raccontare a un ragazzo nato proprio in quel 2000; la domanda è se ci crederebbe. Però noi vogliamo raccontarla lo stesso, questa storia, per non cancellare la memoria di un certo modo di intendere la tecnologia, nelle sue primordiali possibilità. Che, si badi, esistono ancora: è solo un po’ più difficile scovarle. Onomastico: San Teofilo

Il 12 ottobre 1492 viene scoperta l’America

Ci fermeremo qui con i refresh di storia. Più gustoso è scrutare ciò che è accaduto da quella mattina in poi con l’ananas, il feticcio più chic che l’Europa si sia mai portata a casa. Colombo l’incontrò la prima volta a Guadalupe nel 1493 e gli sembrò il frutto più delizioso del mondo; la ribattezzò “piña de Indes” (“pigna delle Indie”, perché era sempre lì che credeva di esser sbarcato). In Europa divenne il passatempo della nobiltà: inglesi e francesi gareggiavano a suon di serre per dimostrare il loro status (notare che era molto costoso mantenerle alle alte temperature per far maturare il frutto). Abbandonarono il giocattolo quando l’ananas cominciò a esser appetibile anche alle classi medie. Negli Stati Uniti, arrivò più o meno con le stesse prerogative, ma divenne presto sinonimo di accoglienza e benessere. In America Latina, poteva essere addirittura affittata al banco della frutta, per impressionare qualcuno in un’occasione importante. Oggi, sul cappello di Miss Chiquita, non svettano forse delle ananas accanto alle banane? Segno che una certa idea di egemonia associata a questo frutto, forse, è ancora in filigrana. Ogni immagine è una cerniera verso un mondo ‘altro’ di simboli: saremo mai in grado di decrittarli tutti? Onomastico: Nostra Signora di Aparecida, patrona del Brasile

L’11 ottobre è la “Giornata Internazionale delle Bambine”

Un trio di teenager metal spopola su YouTube; fatto non insolito nel 2021. Eppure, se si pensa che siamo nell’Indonesia musulmana e che la chitarra elettrica è intonata allo chador, tutto cambia. Sono le VOB (Voice of Baceprot) e il loro canale YouTube ha 64mila iscritti. Raccontiamo questa storia, perché il motto di questa “Giornata Internazionale delle Bambine” è “Digital generation. Our generation”. Ma partiamo dai dati che, come sempre, sono amari: oltre 2 miliardi di persone nel mondo non hanno internet in casa. Nel 2019 è stato registrato un divario di genere del 17% che, nei Paesi meno sviluppati, tocca punte del 43%. La digital transformation? Uno scrigno di possibilità per le ragazze di tutto il mondo, non un vezzo. Onomastico: San Giovanni XXIII

Il 10 ottobre 1899 Isaac R. Johnson brevetta il telaio della bicicletta

Quella di oggi non è la storia di un brevetto, ma ci parla indirettamente di un contesto. Immaginiamoci negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento: la Guerra di secessione era terminata e il “XIV Emendamento” sembrava aver abolito la schiavitù. Eppure, è proprio in questo periodo che nascono gli scompartimenti separati sui mezzi di trasporto e le leggi che decisero la supremazia dei bianchi in molti, piccolissimi, dettagli della vita quotidiana (soprattutto negli Stati del Sud). Norme che erano conosciute come “Jim Crow Laws” e no, non era il nome del senatore firmatario. “Jim Crow” era uno spettacolo di cabaret, l’antenato della nostra stand-up comedy e il bersaglio di questa ilarità bianca erano gli afroamericani. Ecco, in un contesto come questo, il 10 ottobre 1899 un cittadino di colore riesce a depositare il brevetto del telaio della bicicletta. È molto simile a quello che usiamo ancora oggi; Isaac Johnson la immaginò, inoltre, pieghevole, così da essere facilmente trasportata proprio su quei mezzi pubblici a compartimenti stagni. Mai come nella storia di oggi, un semplice brevetto ci parla della bicicletta come espressione di libertà individuale, conquistata forse ri-ciclando il senso di costrizione subito in quegli spazi. Onomastico: San Paolino Vescovo di York

Il 9 ottobre 1776 inizia la costruzione della Chiesa di San Francisco de Asís, primo agglomerato di quella che diventerà San Francisco 

Le albe che vedono la fondazione di una nuova città sono sempre mitiche. E così deve esser stata anche quella del 9 ottobre 1776, che aveva il marchio di fabbrica spagnolo. Come è successo, del resto, a molte città della West Coast come San Diego, San Bernardino, Santa Monica etc. Non è stata da meno San Francisco, che prende il nome dal santo di Assisi e dalla chiesa fondata da Padre Francisco Palou, la Mission San Francisco de Asís. Ma il primo simbolo, non è detto che sia quello definitivo, soprattutto per una città che ci ha abituati a mettere l’asticella sempre un po’ più in là. Prima con la corsa all’oro e, poi, con la ricostruzione dopo il sisma del 1906 . È da quella grande spinta corale che nasce il Golden Gate Bridge: completato nel 1937, non impiegherà molto a diventare il simbolo di un progresso che procede sempre con scaltro sussiego. Chiamiamolo pure ‘americano’. Oggi, il pane che molti vanno a cercare nella Silicon Valley è quello digitale e così, ispirati da questo alimento, il nostro omaggio alla città diventa di grissini: la storia ci insegna che anche se San Francisco si spezza, ci sarà sempre qualcuno capace di farla rifiorire dalle briciole. Onomastico: Sant’Abramo

L’8 ottobre è il “World Octopus Day” 

In occasione di questa giornata, potremmo raccontare che il fossile del polpo è il più antico del mondo (296 milioni di anni), oppure che è l’animale il cui numero di neuroni è nel palmares delle creature terrestri (circa 500 millioni). Invece, ci piace ricordare il “World Octopus Day” con quello che è forse il suo più fedele celebrante moderno. Si tratta di Shimabuku, artista giapponese di fama internazionale, che si è dedicato per dieci anni a un progetto chiamato “With Octopus” (1990-2000). In sostanza, ha creato dei piccoli regali quotidiani per questi animali, come: andare al mercato del pesce e tirarli fuori dall’acquario (salvandoli da una morte certa). Oppure costruire delle piccole biglie per farli giocare: il cervello dei polpi, infatti, è tutto nei tentacoli (e non nella testa come si potrebbe pensare). L’artista ha capito come il dialogo protratto con quello che può apparirci un aspetto del quotidiano, a cui magari non badiamo, può diventare invece una cerniera inaspettata verso il mondo dell’immaginazione. Shimabuku lo sa: il polpo è “pieno di possibilità”. Onomastico: Santa Pelagia

Il 7 ottobre è la “Giornata mondiale per il lavoro dignitoso”

Ci si pensa poco, ma la frustrazione è qualcosa con cui, forse, dovremmo convivere parlando di lavoro nel futuro. Si potrebbe obiettare che è già un fatto del presente: i diritti, l’impossibilità della disconnessione, la disparità di genere, il salario. È solo un piccolo elenco di ciò che, da generazioni, può creare frustrazione nel lavoro. Ma sarebbe un errore analizzarla come fatto singolo. L’accelerazione tecnologica sta portando a un lavoro sempre più diluito e, in un futuro non si sa quanto lontano, saremo sicuramente costretti a lavorare meno. Per questo oggi, parlando di dignità e di lavoro, la prima cosa che ci viene in mente è un alveare: un’organizzazione efficientissima nell’anticipare il cambiamento, così da garantire il benessere presente (e soprattutto futuro) a tutti i suoi membri. Onomastico: San Marco Papa