Il 29 aprile 1836 nasce Giuseppe Alinari

Leopoldo, Giuseppe e Romualdo Alinari: il primo studio fotografico al mondo è italiano. Giuseppe nasce solo 3 anni prima dell’invenzione della fotografia (1839). E la particolarità degli Alinari è stata il sapersi ritagliare una terza via rispetto ai due sentieri più battuti in quegli esordi: il ritratto (la fotografia, in fondo, aveva successo perché era più “cheap” della pittura), e le speculazioni del partito scientifico nella guerra dei brevetti. Nel loro laboratorio fiorentino, gli Alinari fotografano Mazzini come Garibaldi, usando le tecniche più avanzate; ma sono anche i primi in Europa a sistemare il cavalletto dentro musei, chiese e piazze, offrendo così un primo, vastissimo, repertorio di immagini al cinema che sarebbe arrivato di lì a poco. In “Camera con vista” (1908) due turiste inglesi si lamentano perché la camera d’albergo che avevano prenotato non aveva lo scorcio su Firenze che si aspettavano. Ci viene da pensare alle infinite viste che ci hanno donato gli Alinari, lavorando in una camera oscura. Onomastici: Santa Caterina da Siena

Il 28 aprile 1932 è scoperto il vaccino contro la febbre gialla

In alcuni anfratti della storia, le immagini hanno sussurrato alla scienza i suoi futuri esiti. È quello che è successo nel 1900 all’immunologo Paul Ehrlich: i suoi disegni sul funzionamento degli anticorpi spronarono la ricerca che portò alla moderna immunologia. È nato prima l’uovo o la gallina? La scienza o la sua rappresentazione? Ora, il recente virus si è accessoriato di un’effigie indebitamente regale, e ci auguriamo che sia presto nudo. Il nome scientifico di quello della febbre gialla è invece togavirus; decisamente privo dello stesso potere evocativo (ci perdonino i principi del foro). Era – ed è – trasmesso all’uomo da un mosquito e questo qui sopra ci sta già dando l’orticaria. Anche gli oggetti, insomma, funzionano come i segni nel precorrere i contenuti. Ed è quello che abbiamo cercato di dimostrare con un po’ di carta stagnola, due lattine e dei lacci da elettricista. Onomastici: Santa Valeria di Milano

Il 27 aprile 1950 viene fondato il Club Méditerranée

Un solo concetto può unire la formula “all inclusive” a quella di lusso, calma e voluttà ed è – o era – il Club Méditerranée, nato dall’incontro tra un ex giocatore di pallanuoto e un industriale delle forniture da campeggio. Fece epoca la campagna pubblicitaria del 1976 firmata da Olivier Bensimon e Jean-Claude Lacoste, dove parole come “Giocare, respirare, amare” campeggiavano senza vergogna su scene vacanziere. Verbi che ci sembrano molto vicini a quelli che Charles Baudelaire usò in una poesia che, non a caso, si intitolava proprio “Invito al viaggio”. Se il pubblicitario ne dà una versione che oggi chiameremmo “destrutturata”, il pittore del passato – Matisse – li condensa invece nella miriade di punti di un quadro al Musée d’Orsay. È l’ancestrale sfida creativa tra l’artista e il designer, tutta giocata in quel millimetrico spazio tra la sintesi e la capacità di evocazione. Quanto a noi, da questa querelle ci svincoliamo molto volentieri. La spiaggia e il mare ci attendono già. Onomastici: San Simeone

Il 26 aprile 1954 esce nelle sale il film “I sette Samurai di Kurosawa”

Per sfuggire all’attacco dei briganti, alcuni contadini sodalizzano con un gruppo di samurai senza padrone (i cosiddetti Ronin, gli “uomini-onda” che fluttuavano senza dimora e signore). Questa, in breve, è la trama del film, per cui Kurosawa sceglie quasi tutti attori dilettanti (cosa non da poco per 200 minuti di pellicola). Tra essi troviamo infatti un ex ballerino, un attore di cinema muto e – per non farsi mancar nulla – un medico appassionato di UFO. Il Leone d’Argento a Venezia nel ’54, però, ci dice che evidentemente non erano troppo allo sbaraglio. Ma è uno scenario più aderente al vero di quanto immaginiamo: non tutti i samurai erano così ricchi da poter vivere solo dell’arte della guerra (spesso arrotondavano fabbricando stuzzicadenti e ombrelli). Nella nostra immaginazione, indugiavano anche nell’arte della dolcezza, infatti il loro tempo libero lo investivano consumando wafer e cioccolato: sarà sicuramente un volo di fantasia, ma in questo caso calza perfettamente. Onomastici: San Cleto

Il 25 aprile 1719 viene pubblicato in Inghilterra il romanzo “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe

Non c’è niente che divide di più il mondo che la risposta alla fatidica domanda sul cosa ci porteremmo su un’isola deserta. Anche se travolti da un insolito destino, la divisione è sempre manichea: da un lato i pratici, dall’altra i romantici. Questo è il grande pregio del romanzo di Daniel Defoe: sappiamo tutti di cosa parla, anche se forse non lo abbiamo mai letto. L’asso pigliatutto, però, è sempre l’idea di libertà, che per Venerdì poteva essere il tonfo di una noce di cocco che cade da una palma (la meritata ricompensa per aver salvato il suo padrone dai cannibali); chi lo sa… Sappiamo, invece, qual era quella di Italo Calvino: il passo silenzioso di giovani ragazzi sugli aghi di pino, all’alba della Liberazione. Buon 25 Aprile. Quale idea di libertà portereste su un’isola deserta? Sedetevi all’ombra del nostro albero e pensate a una possibile risposta: la migliore sarà premiata con la palma o con i nastri (adesivi). Onomastici: San Marco

Il 24 aprile 1184 a.C., secondo la tradizione, i Greci entrano a Troia con il finto cavallo

Agli occhi dei romani, i greci erano dei grandi imbroglioni e lo stratagemma del cavallo è il frutto del loro eroe più astuto e controverso. Di questo episodio, però, non si parla nell’Iliade, ma nell’Odissea, dove, tra le altre vicende, Ulisse rifiuta la proposta della ninfa Calliope di regalargli l’immortalità… Poco importa; facciamo un grandissimo salto di secoli e battaglie e arriviamo al ’44. Prima dello Sbarco in Normandia, per settimane fu fatto credere ai tedeschi che gli Alleati sarebbero approdati al passo di Calais, il punto più ovvio. Il D-Day è stata invece una grande operazione di camouflage, tra ufficiali doppiogiochisti, finte manovre e velivoli fantoccio. Così, il 6 giugno 1944, le forze di Hitler si trovarono impreparate e sappiamo come andò a finire. La storia racconta la vittoria come una sorta di piazza pulita, ma quando il pensiero va alle città rase al suolo, alle vite umane immolate, l’eredità di Ulisse diventa un fardello molto più pesante. Onomastici: San Fedele

Il 23 aprile 1919 la Francia fissa la giornata lavorativa a 8 ore

La fine di un conflitto mondiale è sempre un momento molto delicato perché, mentre torna l’equilibrio nella società, possono nascere altri movimenti tellurici. Così, la Francia, sceglie di evitare la radicalizzazione degli scioperi di quegli anni con la legge del 23 aprile del ’19 che regolava il lavoro in 8 ore giornaliere e 48 settimanali. Il decreto valeva per tutti gli stabilimenti, pubblici e privati, laici e religiosi e senza distinzioni di sesso. Questo ne faceva un grande elemento di modernità. Il governo francese sperava che il suo esperimento fosse scalabile. E infatti la legge in Italia sarà approvata nel ‘23, ma il dibattito risuonava già da qualche anno: un canto popolare del 1906 iniziava proprio con “Se otto ore vi sembran poche…” Era intonato dalle mondine nelle risaie e forse saranno state le api a portarlo alle colleghe delle fabbriche: regine dei campi e messaggere al bisogno. Ma sempre operaie. Onomastici: San Giorgio

Il 22 aprile è l’Earth Day

L’Earth Day nasce cinquantuno anni fa come reazione al disastro ambientale del 1969 sulle coste della California: in 11 giorni si riversarono in mare circa dieci milioni di litri di petrolio. La televisione portò l’incidente nelle case, mostrando per giorni migliaia di animali dolenti in un mare nero; di lì a poco, Richard Nixon dichiarerà che Santa Barbara aveva “francamente toccato la coscienza del popolo americano”. Il 22 aprile 1970, 20 milioni di persone – circa il 10% dell’allora popolazione degli USA – scesero in strada lanciando così il moderno movimento ambientalista. Sono passati forse cinquantun’anni da quel giorno e il passo della marcia è un po’ troppo lento. Come la nostra tartaruga, decisamente verde. Onomastici: San Sotero Papa

21 aprile del 753 a.C.: Natale di Roma

C’è il mito e c’è l’immaginario. Il mito deve avere i contorni un po’ sfocati, come quello della fondazione di Roma. Qualche anno fa, sul Palatino è riemerso il Lupercale, la grotta dove sarebbero stati allattati Romolo e Remo. Eppure la famosa statua non è romana: recenti analisi ci dicono che il bronzo è stato fuso nell’Alto Medioevo, i gemelli sono del Rinascimento. Poco importa, il mito si è cesellato nella memoria e ci piace andare in pellegrinaggio ai Musei Capitolini per vedere quel gruppo che, per noi, profuma sempre di antichità, nonostante il parere contrario della scienza. L’immaginario invece è quello che c’è sempre, anche se può starsene acquattato in un angolo buio. È una notte romana e un viaggiatore si muove tra le sue rovine. Va al Colosseo, dove c’è un eremita e dei mendicanti al riparo tra gli archi davanti al fuoco. Un venticello spinge il fumo sopra l’arena e il visitatore, immobile davanti all’inferriata, contempla quel prodigio. Basta un fuoco per riaccendere il travertino come duemila anni prima: in un attimo tornano i fasti, e l’immaginario. La penna è di Goethe e noi, nel ringraziarlo, gli abbiamo preparato un kit d’occasione per i suoi “appunti” di viaggio in Italia. Ps. per vedere il Colosseo con gli occhi di Goethe, fate un giro alla Galleria Borghese. Onomastici: Sant’Anselmo

Il 20 aprile 1979 il presidente americano Jimmy Carter viene attaccato da un coniglio mentre sta pescando

È primavera e, in Georgia, un presidente si gode il relax sulla sua barchetta. Mentre sta pescando, scorge un coniglietto impaurito in acqua che subito allontana con un remo. Questo pomeriggio anonimo, conquisterà però la prima pagina quando il “Washington Post” – molti mesi dopo – trasformerà il roditore in un novello Loch Ness, con il sottotesto di un vero e proprio attacco alle istituzioni. Il “killer rabbit” sfornò così una nuova immagine, quella di Presidente pavido, vestito di debolezza e di poca incisività. Gli sarà fatale, perché Ronald Reagan vincerà le elezioni di lì a poco. Abbiamo così convocato i nostri ambasciatori del saccarosio per rendergli quella giornata un tantino meno amara. Onomastici: Sant’Aniceto Papa