Il 19 maggio 1956 viene firmato a Ginevra l’accordo CMR che regola i trasporti internazionali via camion

Ecco, questo è uno di quei giorni che sembra avido di tutto, tranne che di burocrazia. Potremmo dirvi che l’accordo per il trasporto delle merci su strada è valido in 55 Paesi, unendo la Mongolia all’Albania, la Germania alla Georgia e così via… Ma questo è stato l’anno in cui i volti delle persone che lavorano nella logistica hanno assunto una familiarità che prima non conoscevamo: ci hanno raggiunti a ogni ora del giorno, riempiendo le loro stive dei nostri desideri. Cosa ci portiamo a casa? Il nostro carico è evocativo di un mestiere che, pur cambiando come tutto, ha conservato degli attrezzi-simbolo. Onomastico: Sant’Ivo

Il 18 maggio 1953 Jackie Cochran abbatte il muro del suono 

Quella di Jackie Cochran è una di quelle biografie che ci fanno dire come nella vita veramente tutto è possibile. A 10 anni lascia il lavoro da operaia in un cotonificio; la ritroviamo poi in un salone di bellezza e c’è anche una parentesi breve come infermiera. Ma questo è solo l’inizio. Impara a volare e, nel 1935, fonda la “Jacqueline Cochran Cosmetics” che ha sedi a Chicago, Los Angeles e New York, dove fa concorrenza a Helena Rubenstein. La “Wings of Beauty” fa la spola da un angolo all’altro degli Stati Uniti distribuendo prodotti omaggio e creando un business capillare. Forse sognava di rifare anche il trucco al pianeta Venere? Quasi. Nel ’42 è l’addestratrice di donne pilota: i colleghi dell’esercito erano impegnati in guerra, quindi tutti dovevano tenersi pronti. Grazie a lei, 1.074 aviatrici in quegli anni volarono per oltre 60 milioni di miglia. Ah si, il 18 maggio 1953 è anche la prima donna ad abbattere il muro del suono, entrando nel “Guinness World Record”. Stavamo quasi per dimenticarlo: sarà per questo che il jet che le abbiamo dedicato avanza verso di noi con aria minacciosa… ma ci teniamo a dirgli che siamo decisamente della sua stessa “squadra”. Onomastico: San Felice da Cantalice

Il 17 maggio 1990 viene inaugurata la “Bank of China Tower”

Il triangolo no, almeno se si vuole costruire un edificio a Hong Kong. La sede della Bank of China non è ben vista nella patria del Feng Shui, che considera questa forma tutto tranne che propizia. Nonostante i suoi 367 metri di levità, pare che i suoi spigoli “vivi” proiettino un influsso negativo sugli edifici vicini. Una credenza popolare, poi, vede nel suo assottigliarsi verso l’alto l’immagine di un cacciavite che sta “trapanando la ricchezza di Hong Kong”. Eppure, nelle intenzioni di IM Pei, proprio il triangolo (scaricando le forze sugli angoli), fa dell’edificio uno schermo contro i tifoni che da sempre minacciano la città. Abbiamo cercato di rimanere fedeli all’architetto, ma solo nella forma, perché la nostra struttura non resisterebbe già al primo soffio: è pur sempre un castello di squadre. Onomastico: San Pasquale

Il 16 maggio 1792 viene inaugurato il “Gran Teatro La Fenice” di Venezia 

Il primo movimento della “Primavera” di Antonio Vivaldi ci porta dentro un canto di uccelli. Il compositore veneziano per eccellenza, l’aria a tema, persino il secolo giusto… Eppure Vivaldi morirà troppo presto per l’inaugurazione del teatro che tante volte, però, lo omaggerà nel futuro. Nessuno meglio di lui funziona come metafora per parlare di questo luogo. Se il teatro è rinato due volte dalle ceneri, quelle del compositore sono andate perse e stessa sorte rischiavano le sue opere (riscoperte solo nel ‘900). Aldo Rossi, quando viene chiamato a ricostruire La Fenice dopo l’incendio del ’96, fece suo un motto usato per il campanile di San Marco: “com’era, dov’era”. Vivaldi e La Fenice ci insegnano che ciò che deve accadere accade e tutto può rifiorire, soprattutto dalle ceneri. Ecco perché abbiamo dato forma a queste storie di musica, uccelli e primavere con una sterlizia: e non è un caso che scelga proprio il mese di maggio per donarci il suo fiore. Ascensione del Signore

Il 15 maggio 1905 viene fondata Las Vegas

Tra sacro e profano, al sentire il nome di Las Vegas, dopo “Sin City” arriva subito “Cattedrale nel deserto”. Perché tale era quando, nel 1905, l’ente ferroviario americano decise di farne uno snodo logistico verso il grande west. E un qualche residuo spirituale rimane nel nome, che in origine era proprio “Nuestra Señora de los Dolores de Las Vegas Grandes”. Poi sono rimasti solo i “grandi prati” e il peccato sembra aver preso il sopravvento. Fine della parabola biblica? Non proprio. La città delle distrazioni luciferine ha da sempre avuto un rapporto speciale con la luce (del resto Lucifero, l’angelo caduto, non era il più luminoso di tutti?). E se nelle cattedrali gotiche questa viaggiava tra gli interstizi delle vetrate piombate, qui i neon si affastellano sui marciapiedi di “Las Vegas Strip”, come i bambini di una scolaresca che si sbracciano per dirci ciao: per la Nasa questa strada è il punto più luminoso della terra. Ma torniamo al deserto di Las Vegas, che è quello del Mojave: se la parola “effetto Morgana” vi dice qualcosa, capiamo bene che anche qui, la luce, vuol fare tutto tranne che starsene all’ombra. Materializzando un cactus con dei bottoni, anche noi rischiamo di rimaner vittime dello stesso abbaglio. Ma niente paura: dal momento che non si butta via niente, li useremo al casinò quando saranno finite le fiches… Onomastico: Sant’Isidoro

Il 14 maggio 1946 nasce la Ferrero

Se chiedessimo ai nostri bisnonni quale cioccolata mangiavano negli anni ’40, probabilmente ci risponderebbero che era solo quella che cadeva dal cielo: quello sotto gli aerei e i carri armati americani. L’esercito a stelle e strisce, però, non poteva sapere che, mentre distribuiva barrette, caramelle e sigarette nelle città liberate, nella fucina di Alba stava nascendo qualcosa. Durante la guerra, lo sappiamo, il cacao era un lusso che forse neanche la borsa nera poteva permettersi. Così Pietro Ferrero decide di surrogarla con la nocciola: ecco l’arma sabauda della rappresaglia golosa. Nel ’46 nasce la prima “Pasta Gianduja”: si presenta nella stagnola e pronta ad esser tagliata e spalmata sul pane. Ma, soprattutto, è adatta al portafoglio povero del ’45 e oltre: un chilo di “Giandujot” costava 600 lire (0.30 euro) contro le 3.000 (1,50 euro) di un chilo di cioccolato… Il resto è storia. Noi abbiamo voluto fissare quegli esordi in un’immagine che ci sembra lavori con la giusta sintesi. Senza però risparmiare sul gusto. Onomastico: San Mattia, Apostolo

Il 13 maggio 1909 si apre il primo Giro d’Italia

Alle ore 2.53 di quel 13 maggio, 127 ciclisti partirono da Piazzale Loreto di Milano per Bologna: sarà la prima delle otto tappe del Giro d’Italia. La competizione era stata organizzata dalla “Gazzetta dello Sport” e dalla bicicletta “Bianchi”, quella “sempre ammirata e preferita” dagli italiani, come la vede il futurista Umberto Boccioni. Taglieranno il traguardo in 49, dei veri reduci. Parafrasando Carlo Levi al contrario, potremmo dire che il primo giro si è fermato a Napoli: non arriverà mai a Eboli o più a sud a causa delle strade impraticabili. Una brusca frenata che non ci voleva: in un’Italia praticamente appena unita (e per questo acerba e claudicante), arrivare fin giù sarebbe stata, invece, una scarica elettrica ad alto voltaggio. Che, forse, ci voleva. Onomastico: Beata Maria Vergine di Fatima

Il 12 maggio 1929 c’è l’inaugurazione della Cattedrale di Praga

La storia della Cattedrale di Praga, inizia dalle prime pietre posate nel X secolo e finisce con la consacrazione del 1929. Questa fabbrica ha forgiato mille anni di storie di chi vi ha lavorato: scalpellini, capimastri, decoratori… un’oralità che però, forse, non conosceremo mai. Ci sembra una bella coincidenza che la summa di questi secoli di anonimato ci venga da Franz Kafka. Nel “Processo”, sappiamo che la Cattedrale a cui dedica un capitolo è quella della sua città, anche se non lo dice. Stessa sorte tocca al protagonista: un certo signor “Joseph K” che deve mostrare la chiesa a un italiano e così ripassa le poche parole che conosceva… Speriamo che tra queste non abbia dimenticato disegno, architettura, prospettiva: mattoni linguistici che non possono mancare nel vocabolario di chi si trova a spiegare architravi e cupole a un cittadino del bel Paese. Anche lui rimane senza nome nella penna di Kafka, ma è pur sempre successore di Leon Battista Alberti, Brunelleschi e Carlo Scarpa. Ci fermiamo qui: la lista dei non-anonimi architetti potrebbe allungarsi all’infinito… Onomastico: San Pancrazio

L’11 maggio 1927 viene fondata l’”Academy of Motion Picture Arts and Science”, che istituisce il Premio Oscar

Commentando oggi la nascita dell’Academy, la definiremmo forse un trust: le cinque grandi case di produzione californiane (Paramount, Fox, Warner Bros, Metro Goldwyn Mayer e RKO) si mettono d’accordo per gestire professioni e concorrenza. Solo un po’ più tardi, emerse la possibilità di un premio. Nascono così gli Oscar e il primo è nel 1929. Molti soggetti premiati in questa occasione parlano di guerra. Scorrendo i titoli vi troviamo “Wings”, “The Last Command”, “Two Arabian Knights”, “7th Heaven”. E, si badi bene, erano quelli più apprezzati dal pubblico, non dalla giuria. In America era ancora viva la galvanizzazione del primo conflitto mondiale, evidentemente. Storicamente invece, l’industria cinematografica sarà una valida alternativa a quella votata al dio del piombo. Per controbilanciare questi esordi, la nostra cinepresa si muove in punta di piedi, leggerissima. Tra le nuvole non caccia aerei tedeschi, ma è al settimo cielo dell’immaginazione. Onomastico: Sant’Ántimo

Il 10 maggio 1900 nasce l’astronoma Cecilia Helena Payne

Se i colleghi del passato avevano puntato il telescopio verso le stelle, Cecilia Helena Payne lo sistema in  basso, sugli spettri delle radiazioni luminose. Invertendo la rotta, la giovane scopre che le stelle non erano fatte di ferro come la Terra, ma di idrogeno. Elemento che, per Cecilia, doveva essere fatto della stessa sostanza dei suoi sogni. La comunità scientifica le è in principio avversa, ma presto sarà costretta a ritrattare. La sua tesi di dottorato sarà definita la più brillante mai scritta in astronomia e nel 1956, finalmente, otterrà l’insegnamento della materia ad Harvard: sarà la prima donna a ricevere una cattedra di ruolo. Caro David Bowie, sei proprio sicuro che sia uno Star “man” a guardarci dal cielo? Onomastico: San Giobbe