Il 18 giugno 1942 nasce Paul McCartney

“Paul is dead!” è stato un leitmotiv celebre almeno quanto “Yellow Submarine”, per un certo periodo. 9 novembre 1966: Paul McCartney è dato per morto in un incidente stradale. I Beatles, temendo una ricaduta a picco in termini di marketing, prima lo sostituiscono, poi ci ripensano, seminando qua e là frasi al contrario e anamorfosi. L’arrovellio di critici e fan sulle cover di “Sgt. Pepper” e di “Abbey Road” è tale da aver creato una nuova scienza: l’iconografia misterica del vinile. La presunta morte del bassista dei Beatles è un po’ come quella delle foglie in autunno: un fenomeno solo apparente. I loro colori caldi, legnosi, evocano tutto, tranne il mortifero freddo. Il suono, al calpestio delle nostre scarpe nel parco, è il basso continuo dei 90 giorni e più tra ottobre e dicembre. Danno, insomma, il tono di fondo. Colore, groove e struttura: più o meno quello che fa il basso elettrico in una band. Anche se qualcuno, spesso, lo definisce strumento “morto”… P.S. il basso che dedichiamo a Paul McCartney è mancino, come forse alcuni di voi avranno notato. Siamo pur sempre i maniaci della precisione filologica. Onomastico: San Gregorio Barbarigo

Il 17 giugno 1888 nasce Alfonso Bialetti

La moka di Alfonso Bialetti fa il suo ingresso sul mercato nel 1933, rivoluzionando il buongiorno dell’Italia. Nella pubblicità si vantava infatti di fare l’espresso come al bar: tradotto, più colazioni in casa. Il 1933 è anche l’anno in cui Hitler prende il potere in Germania e – nel ’38 – si reca in viaggio ufficiale in Italia. La mattina della parata ci è raccontata dalla telecamera di Ettore Scola, mentre risale i piani di un palazzo romano che sta ancora sbadigliando. Questo incipit, più che quello di “Una giornata particolare”, ci sembra piuttosto quello di una mattina come tante: tra tende che tentano di accogliere il sole e portoni che si lasciano controvoglia il riposo alle spalle. Antonietta (Sofia Loren) sveglia il marito portandogli il caffè al letto: il tempo stringe, deve andare alla parata. In quel piano sequenza c’è forse una delle ultime apparizioni della caffettiera napoletana; di lì in poi, sarà praticamente e solo moka. Quest’oggetto, ha fatto il giro del mondo fino ad arrivare alle collezioni del MoMA; ma ciò non toglie che ci sarà sempre una ‘giornata particolare’ che andrà in scena, ogni mattina, nella nostra cucina. Abbiamo provato a ricordare uno dei tanti, possibili, ritratti del Made in Italy in un interno. È naturalmente solo un’imbastitura, poi ognuno segue il filo della propria sceneggiatura ma, su questo, abbiamo preferito non attaccare bottone. Onomastici: Santi Biagio e Diogene

Il 16 giugno 1984 è stato fondato il “Cirque du Soleil”

L’elettricità è quella proprietà fisica della materia che si manifesta con fenomeni di attrazione e repulsione tra i corpi. In estrema sintesi, quello che succede durante uno spettacolo del “Cirque du Soleil”, basta solo corredarlo del pacchetto di parole giuste: danzare, librarsi, saltimbanchi… Ma dal 2020, quando è stato annunciato il tracollo, l’elettricità è venuta a mancare – improvvisamente – in molte delle città del mondo dove la compagnia aveva teatri stabili e tournée fisse. Speriamo che il “Sole” possa riprendere il suo moto di rivoluzione intorno alla Terra: il “Cirque du Soleil” è stato il primo circo a rinunciare agli animali negli spettacoli. E questo rende la parola “rivoluzione” insostituibile e, mai come in questo contesto, scientificamente corretta. Onomastici: Santi Giulitta e Quirico

Il 15 giugno 1920 nasce Alberto Sordi

1954, un giovane ragazzone romano siede a tavola: ci prova, a mangiare latte e mostarda, ma sarà il piatto di pasta a vincere la battaglia. Sappiamo cosa disse Nando Mericoni-Sordi a quel ‘maccarone’ che aveva osato provocarlo… Ma non è solo la pasta ad attrarci; ogni tanto, lo fa anche la nostra lingua. Il merito di “Un americano a Roma” è stato l’aver messo in luce vizi e virtù degli italiani. E lo scolapasta di Nando, oggi, è capovolto proprio a illuminarne uno tra questi: l’esterofilia linguistica. Strano, siamo gli stessi che, pochi anni dopo il film di Sordi (nel ’57), avevamo deciso che quel “Supermarket” sull’insegna di una nota catena della g.d.o. non ci piaceva. Sarà la “s” “lunga” a fare la differenza (e tutto grazie a un’insegna). L’italiano è l’imbattuto campione di inglese maccheronico? Beh, la locuzione nasce in casa nostra e a pagarne il conto era il latino, tanto da spingere un monaco del ‘500 a scrivere le “Maccheronee”: un poemetto sui suoi usi ‘et’ abusi. Caro Alberto, festeggiamo il tuo compleanno con questo pamphlet, pronto a esser srotolato agli amici anglofoni, quando ce ne sarà il bisogno. Saranno loro, allora, a dover rispondere con un “Orrait orrait!”, degno del tuo buon Nando. Onomastico: San Vito Martire

Il 14 giugno 1949 Albert II diventa la prima scimmia nello spazio

Vedendo le immagini di quel corpicino gracile, accessoriato di elettrodi e sedato, non possiamo non provare empatia per gli occhi spauriti di questo povero macaco. Avremmo preferito dire ‘simpatia’ ma l’esito di questo volo, purtroppo, non lascia spazio ad altro: Albert aveva raggiunto i 134 Km di altitudine sopra la terra, quando un difetto nell’apertura del paracadute lo farà scomparire nello spazio. Stessa sorte toccherà, nel 1957, a Laika, la cagnolina lanciata insieme alla capsula sovietica Sputnik 2. Si dice che il diavolo insegna a fare le pentole, ma non i coperchi. Peccato che il diavolo siamo noi e il ‘pretesto’ non ribolliva di nessuna passione umanamente intesa: era solo il sottozero scientifico della Guerra Fredda. Onomastico: Sant’Eliseo Profeta

Il 13 giugno 1949 nasce Thierry Sabine, fondatore della Parigi-Dakar

Thierry Sabine era un ragazzo appassionato di motori che durante una tappa di rally, nel 1977, si perde nel deserto libico e viene salvato quasi per miracolo. Calamitato dalle dune, decide di farle diventare il suo destino; così, nel 1979, prenderà vita la prima Parigi-Dakar. Thierry seguirà la gara, inarrestabile, per otto edizioni consecutive. Questo fino al 14 gennaio 1986, quando l’elicottero su cui viaggiava si schiantò durante una tempesta di sabbia. Le sue ceneri vengono disperse vicino a un albero di acacia nel deserto del Niger. Ma il ricordo di quel giovane stenta a polverizzarsi. Noi lo vediamo ricomporsi nella motocicletta che gli abbiamo dedicato: una gazzella forgiata per affrontare scenari taglienti. In sella c’è lui, lo sceicco bianco che ci sembra ancora di veder zigzagare tra le dune… Onomastico: Sant’Antonio da Padova

Sabato 12 giugno: primi bagni  

Bagnante è una parola che ci piace: è il ritaglio di una foto in cui avviciniamo l’orecchio a una conchiglia, per sentire il batti e ribatti del mare. È un nome, ma sciogliendo il suono di un participio presente, prolunga l’odore del sale ben oltre la fine dell’estate. Inoltre, con la sua fine regalata alla seconda vocale, è una parola non discriminante; un po’ come quando Paul Cézanne dipinge “monsieur” e “madame” bagnanti. Niente più veneri recumbenti e uomini solo a cavallo: il relax, per la prima volta, si fa bipartisan. Per cui, non possiamo far altro che avvicinarci a questa estate, togliendoci dalla testa questo lungo periodo (in cui siamo stati chiusi a riccio) e aprendoci alla vita con delle sane bracciate! Buon fine settimana. Onomastico: San Leone III Papa

L’11 giugno 1982 esce nelle sale E.T. l’extraterrestre

Tutti abbiamo in mente l’immagine benevola dell’alieno E.T.: occhioni lucidi e capo inclinato nell’ascolto del suo giovane amico Elliot. In pochi sappiamo, però, che E.T. è il frutto dell’immaginazione di un italiano. Nel 1981, Steven Spielberg chiama un abilissimo artigiano americano: voleva coinvolgerlo negli effetti speciali di un film a cui stava lavorando. L’estetica di quella proposta, però, era parecchio antiquata: l’alieno era un lucertolone al sole degli anni ’60, cioè cattivo e repellente. Il regista lo rifiuta e convoca Carlo Rambaldi (1925-2012), che allora era già uno dei maggiori esperti di effetti speciali sulla piazza. Il ferrarese, dopo aver lavorato in Italia con Comencini, Avati e Dario Argento, si era trasferito a Hollywood dalla metà degli anni ’70; qui creerà i suoi piccoli e grandi miracoli meccatronici (solo per citarne uno, King Kong), lavorando a stretto contatto con Ridley Scott, Oliver Stone e David Lynch. Ma torniamo a E.T. e al suo design. Sapete come Rambaldi è arrivato a quel volto? Come Leonardo, attraverso gli studi anatomici. Ma non se ne andava per obitori in cerca di morti; quegli occhi sono arrivati dopo decine di schizzi realizzati sul cranio della sua gatta sonnecchiante. Pedala immaginazione, pedala. Anche mentre “telefoni” – pardon rimani -, sul divano di casa. Onomastico: Santa Paola Frassinetti

Il 10 giugno 1915 c’è la prima proiezione in 3D 

Questa storia è tutta un trucco come, del resto, lo è il cinema in generale e quello 3D in particolare: due immagini danno l’illusione della tridimensionalità, se vengono osservate con occhiali speciali. La prima proiezione con questa tecnica è avvenuta a New York il 10 giugno 1915, ad opera di Edwin S. Porter: nome che oggi ci dice poco, ma solo perché è diventato una meteora del cinema. Se nei film western – e non – vi è capitato di vedere il cowboy che punta la pistola verso di noi, sappiate che è una sua invenzione. E di primati, ne aveva tanti altri: l’aver portato (nel 1896) il cinema nella Grande Mela e anche quello del primo film narrativo americano (“The life of an American fireman”, 1902). Ultimo ma non ultimo, è stato tra i pionieri nell’uso di time-lapse e lanterne magiche. Il 3D non poteva non calamitare un mago del trucco; del resto chi si piglia, si somiglia. Onomastico: San Landerico

Il 9 giugno 1958 muore il cane Fido, dopo essersi recato per 14 anni alla fermata dell’autobus ad attendere invano il ritorno del padrone

Ad accennare a questa storia, molti avranno in mente la testa cotonata del cane del Sol Levante, Hachikō, piuttosto che quella di un meticcio dell’Appennino. Eppure, si tratta di una vicenda praticamente simile, anche se accaduta a latitudini molto lontane. Fido viene trovato nell’inverno del ’41 dal signor Carlo Soriani, operaio delle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo. Tra i due c’è subito intesa, e riconoscenza: Fido era stato accolto e curato, mentre il signor Soriani ha un attendente speciale ad accoglierlo, ogni sera, alla fermata della corriera. Nel ’43, un bombardamento alle Fornaci strappa Carlo alla vita: ma Fido si recherà ogni sera alla fermata per tutte quelle a venire. Proviamo a ricucire un fermo immagine di questa storia: sceso dalla corriera, nel muro di buio delle stazioni, il signor Soriani accarezza Fido con le sue mani guantate; del resto, l’inverno pizzica, sempre. E pensiamo ai tanti inverni a venire di Fido. L’attesa delusa ha dentro tutto il freddo della solitudine. Meno male che oggi è il 9 giugno! Onomastico: Sant’Efrem