Il 6 settembre 1943, con il “Manifesto di Harvard”, Churchill spiega come Gran Bretagna e Stati Uniti avrebbero dominato i popoli per via linguistica

“Gli imperi del futuro, sono imperi della mente” perché la dominazione del mondo per via linguistica offre “guadagni ben migliori che portare via le terre o le province agli altri popoli, o schiacciarli con lo sfruttamento”. Così Winston Churchill esordisce nel “Manifesto di Harvard”: ma non sarà un ‘nemo propheta’ in quella che, grazie alla comunione linguistica, riconosceva come una seconda patria. Ecco come nasce la lingua franca, quella che ancora oggi usiamo per far presto, o quando abbiamo bisogno di quella sintesi che non troviamo tra le lingue romanze. Recentemente, il Guardian è venuto in possesso di una ‘carta secreta’ circolata a Bruxelles, secondo cui l’Europa Unita vorrebbe ridurre la “sproporzionata” presenza inglese nelle reti televisive del continente; sembra sia una minaccia per la diversità culturale. In realtà, il Regno Unito è il più grande produttore europeo di film e programmi televisivi, con 1,4 miliardi di sterline ricavate dalla vendita di diritti internazionali. Chissà se, in soccorso dell’Union Jack, arriverà l’aquila a stelle e strisce dall’altra parte dell’oceano. Alla fine, con quel discorso del 1943, Winston Churchill aveva firmato in stilografica il secondo “Patto d’acciaio” di quel conflitto bellico; seppur celato, dalla mollezza del linguaggio. Onomastico: San Zaccaria

Il 5 settembre 1698 lo Zar Pietro I di Russia impone una tassa sulle barbe

“La barba è un peso superfluo”: così recitava il gettone motivazionale che veniva consegnato a chiunque si fosse messo in pari con la tassa sulle barbe. Il motivo? Presto fatto, bisognava occidentalizzare il popolo delle steppe. Un cirillico profilo, ma a mento liscio, avrebbe trasmesso un’idea di freschezza degna dei migliori salotti europei; ed era a questi che lo Zar – speranzoso – anelava. Esentasse erano monaci e contadini, per tutti gli altri, o il taglio o il dazio. L’imposta sarà abolita solo nel 1772, e meno male, perché, di lì a poco, sarebbe stata irrimediabilmente compromessa una questione di identità nazionale. Provate a figurarvi Dostoevskij, Čechov e soprattutto il buon vecchio Tolstoj senza barba. Sarebbe come pensare a Oscar Wilde vestito male (tanto per citare uno che sarebbe sicuramente entrato nelle grazie di Pietro il Grande). Davvero impossibile recidere una certa idea di immagine letteraria. Perciò, diamo un taglio alla questione, in barba alla tassa. Onomastico: Santa Madre Teresa di Calcutta

Il 4 settembre 1882 Edison inaugura a New York la prima rete d’illuminazione elettrica al mondo

Thomas Edison ha alzato per sempre l’asticella di chi ambisce a fare il mestiere di inventore: come può definirsi tale chiunque non abbia presentato almeno 1500 brevetti? Uno di questi è quello del 4 settembre 1882, il primo sistema di distribuzione dell’energia elettrica, per 59 fortunati utenti di Manhattan. Chissà se Georges Simenon, qualche anno dopo, avrebbe potuto scrivere il suo “Tre camere a Manhattan” senza i volt addomesticati di Edison: questo romanzo, infatti, è tutto alla luce dei bar di New York, o dei paralumi delle ‘tre camere’ dei suoi protagonisti. Edison è stato, infatti, un demiurgo utilissimo per il secolo successivo e anche per il nostro: ha spento il lume di candela alla Georges de La Tour e ci ha regalato nuove sfumature, di case e di abat-jour. Che poi, il baluginio della luce prende il colore che ognuno vuole: dipende dalla casa, dalla compagnia, dal nostro stato d’animo. Non a caso, il nostro paralume è fatto di talloncini Pantone. Onomastico:  Santa Rosalia

Il 3 settembre 1950 Nino Farina vince il primo campionato mondiale di Formula 1 

Quella tra Nino e l’“Alfetta” è stata la storia di un successo. Il futuro campione era stato infatti allevato nella carrozzeria più chic che il pianeta abbia mai conosciuto: suo zio, era quel “Pinin” che diede vita alla Pininfarina. Come poteva, Nino, abbracciare la toga e appendere al chiodo il casco da pilota? Dopo la laurea in legge (veniva chiamato infatti il “Dottor Farina”), decide di dedicarsi solo alle corse. Ma dell’“ars oratoria” di ciceroniana memoria era rimasto qualcosa, ed era senza dubbio l’“actio”: in ogni sua performance, non c’era nulla che non avesse un qualche accento di spavalderia puntuta, o di estremo. Come ricorda Enzo Ferrari, le sue pazzie in zona traguardo gli valsero “un abbonamento alle corsie dell’ospedale”, ma anche il titolo di primo campione del mondo di Formula 1. Siamo al Gran Premio di Monza, in una domenica di settembre del 1950: tutta la scuderia è in piedi al suo ennesimo guizzo. Sarà per questo che il “biscione” dell’Alfa pare elevarsi al rango di cobra? Onomastico: San Gregorio Magno

Il 2 settembre 1931 c’è il debutto radio da solista di Bing Crosby

Mancano 114 giorni a Natale. E questo non per dirvi di aspettarvi di vedere i panettoni spuntare, come funghi, tra i meloni (cosa peraltro plausibile, il marketing natalizio, ormai, è più in anticipo dei treni giapponesi). Oggi come novanta anni fa, Bing Crosby faceva il suo debutto alla radio. La stessa persona che, nel 1942, sfornerà “White Christmas” che, con i suoi 50 milioni di copie, è ancora il singolo più venduto nel mondo, parola di Guinness World Record. Insomma, il tormentone estivo è ancora spiaggiato nelle nostre orecchie e qui si sta già imbastendo la playlist natalizia. Va bene l’anticipo, ma qui si stanno tirando le fila un po’ troppo velocemente… Onomastico: San Zenone

Il 1 settembre 1923 nasce Rocky Marciano

Genitori italiani emigranti e un talento per il pugilato scoperto durante una rissa, per caso. Rocco Marcheggiano, in realtà, sognava di diventare una stella del baseball, ma il tiro destro non era abbastanza. Così, mentre prestava servizio nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale, capì qual era la sua attitudine vincente. Cessate le armi, dal ’52 al ’56 “the Brockton Blockbuster” sarà il campione mondiale dei pesi massimi, vincendo 49 incontri consecutivi, 43 dei quali per ko. Si ritirerà dalla boxe a 33 anni, quando capisce di aver dato tutto. Muhammad Ali visualizzava la sua tecnica con questa immagine: “fluttuare come una farfalla, pungere come un’ape”. Per Rocky Marciano, ci sembra funzionare meglio lo scorpione. Il suo destro non era solo un artiglio micidiale, ma anche un terrificante (pare) colpo di coda. Onomastico: Sant’Egidio

31 agosto: Caraibi & Calypso

Immaginiamo una steel band intonare una musica condita da fiati e maracas, come può essere “Banana Boat Song” di Harry Belafonte. Ora, ci mettiamo vicino anche un cocktail, magari un Manhattan pizzicato d’angostura. Siamo ai Caraibi, a Trinidad e Tobago, le isole che hanno dato i natali a questi ingredienti che abbiamo citato: la musica calypso e l’amaro Angostura. Proprio oggi, il 31 agosto del 1962, per Trinidad e Tobago iniziava la libertà dopo quasi mezzo millennio di dominazioni straniere (pare siano state scoperte da Cristoforo Colombo e l’ultima è stata quella della Gran Bretagna). Al contrario, in queste ore, è la nostra libertà ‘vacanziera’ ad avere i minuti contati (se non è già successo). Fine dell’estate, tempo di rimettere tutto in borsa. Basteranno un po’ di Antille a ripescare i sapori di qualche settimana fa? Onomastici: Santi Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo

Il 30 agosto 1958 nasce Anna Politkovskaja, giornalista russa

La vita di Anna Politkovskaja inizia a New York il 30 agosto 1958, quando viene alla luce da una coppia di diplomatici russi; si fermerà a Mosca, in una giornata di ottobre del 2006. Nel mezzo, molti reportage e, soprattutto, tanta umanità: questo è il tocco con cui Anna si accostava alle circostanze drammatiche, come quelle della guerra in Cecenia, riportate sempre con puntualità sulla “Novaja Gazeta”. La conferma di questo approccio empatico arriva quando, nel 2002 e poi nel 2004, è chiamata dai terroristi ceceni a mediare con il governo russo, prima durante l’occupazione del teatro Dubrovka e, poi, della scuola di Beslan. Niente sarà a lieto fine, ma questa è un’altra storia. Dal 2009, a Ferrara, “Internazionale” organizza un premio giornalistico in memoria di Anna Politkovskaja. Cade spesso in una giornata di ottobre, come quella lì del 2006 che l’ha vista andare via. Siamo nella città delle biciclette e la metafora per i candidati al premio è chiara: ogni successo è frutto di una dura pedalata, spesso in solitaria. Onomastico: San Pammachio

Il 29 agosto 1958 nasce Michael Jackson

Se andate su Google Patents, troverete un brevetto così denominato: “Metodo e mezzi per creare l’illusione gravitazionale”. È stato depositato il 26 ottobre 1993 da Michael J. Jackson e da due designer. Contiene un accuratissimo libretto di istruzioni e una serie di schizzi per… ballare. Tutti ricorderemo, infatti, le performance  di “Thriller” e di “Smooth Criminal”: ma se nelle scene girate quelle mosse contro il centro di gravità erano state assicurate da fili invisibili, la stessa cosa non era possibile fare nei live. Così, “The King of Pop” si inventò un mocassino votato al progresso della performance. Il segreto era tutto nel tacco, che aveva un cuneo che gli permetteva di scorrere fino al momento in cui si ancorava a un perno sul pavimento: bastava un clic ed ecco quella memorabile – quanto innaturale – spinta in avanti. Qualcuno ha parlato di tallone d’Achille? Onomastico: Santa Sabina

Il 28 agosto 1903 viene fondata la Harley-Davidson

Prendi il telaio di una bicicletta e ‘appendici’ sopra tutto quello che serve per sognare la velocità. È un po’ quello che sperimentarono, nel 1903, William Silvester Harley e Arthur Davidson in un garage a Milwaukee: nacque così la bici da corsa. Stante questi inizi ‘esili’, la Harley-Davidson, negli anni, ha convinto tutti sul fatto di essere un greve personaggio da strada (e questo, si badi, vale solo per la conformazione del telaio e di tutte quelle sue intestinali componenti). La prima a fidarsi della sua robustezza, è stata la polizia americana che l’ha adottata, come mezzo ufficiale, sin dal 1907. A più di un secolo dalla fondazione, un esemplare è uscito (più o meno indenne) dal maremoto che ha colpito il Giappone l’11 marzo 2011: scaraventata in acqua dallo tsunami, la moto ha attraversato il Pacifico per approdare in Canada l’anno dopo. È malmessa, ma ancora in piedi, ed è diventata un pezzo da museo. L’Harley-Davidson può avere un aspetto minaccioso che, come ci dimostra questa storia, è insieme stile e (profondo) uso. Non sta bene a tutti, e non tutti sono in grado di guidarla. È come un abito sartoriale: bisogna saperlo portare. Onomastico: Sant’Agostino