Per un Primo Maggio di Pace

“La terza guerra mondiale a pezzi”. Così è stata definita la somma dei conflitti in corso, il numero più alto mai raggiunto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Sono infatti 56 le situazioni di scontro armato, coinvolgono 92 paesi, hanno prodotto lo sfollamento di oltre 100 milioni di persone e il numero delle vittime raggiunto nel 2024 un triste primato: oltre 230.000 esseri umani hanno perso la vita.
È questa scoraggiante contabilità ad averci spinti a recuperare un’immagine che avevamo realizzato trentadue anni fa per celebrare il Primo Maggio di Pace a Sarajevo, città simbolo della guerra nella ex Jugoslavia. Ci fu commissionata dalla CES (Confédération Européenne des Syndacats) che, con il sostegno dell’ONU, aveva organizzato quella manifestazione.
Il significato della festa è tanto semplice quanto profondo: pace e lavoro sono valori indissolubili.

L’immagine rappresenta una cazzuola da muratore nell’atto di chiudere la fenditura di un muro bombardato, dando allo stesso tempo vita alla forma di una colomba.
Il simbolo della pace diventa perciò simbolo di ricostruzione e quindi di lavoro.

Buon Primo Maggio!