Resense, evoluzione di Regusto, mette in relazione imprese, enti del terzo settore e pubbliche amministrazioni per generare valore grazie all’economia circolare. Attraverso un network sviluppato su tecnologie proprietarie e un solido know-how, connette domanda e offerta per trasformare eccedenze e materiali inutilizzati in nuove risorse. In questo modo, progetta cicli virtuosi che danno nuovo senso alle risorse, generando valore e impatto.
Brand identity e Naming. Dal recupero al senso
Il passaggio da Regusto a Resense riflette l’ampliamento degli ambiti di intervento della piattaforma e una visione più ampia della propria missione. Il nuovo nome mantiene il prefisso “re”, che richiama i concetti di recupero, restituzione, rigenerazione e rinnovamento, e sostituisce “gusto” con “sense”, termine che estende le aree di attività ed evoca percezione, consapevolezza e orientamento. È una nuova cultura: quella del valore ciclico.
Brand design. Il segno della circolarità
L’identità visiva nasce da una “R” progettata come un segno continuo e curvilineo, che richiama la spirale del nautilus e la sezione aurea, simboli di equilibrio e rigenerazione.
A partire da questo elemento sono state definite le proporzioni del logotipo, con lettere disegnate ad hoc e caratterizzate da distintivi tagli inclinati di 30°, che conferiscono al segno dinamismo e contemporaneità. Le lettere si sviluppano attraverso forme morbide e linee continue, capaci di evocare i concetti di circolarità e connessione.
La “R” costituisce l’elemento generatore del sistema: dalle sue proporzioni e curvature derivano il linguaggio formale e il ritmo visivo delle altre lettere, generando un insieme armonico e riconoscibile.
Il colore principale dell’identità visiva è il viola, affiancato da colori secondari brillanti e vivaci e da una tonalità di viola più scura, che conferisce autorevolezza e istituzionalità alla palette, favorendo la creazione di interessanti contrasti cromatici.
Communication design. La R “ri-generatrice”
Il linguaggio di marca sviluppa i concetti di circolarità, continuità e trasformazione attraverso la “R” come elemento generatore di pattern, segni e composizioni con la prevalenza del colore viola quale richiamo ai concetti di energia e profondità. Grafica e fotografia, caratterizzata da immagini essenziali e contemporanee e da palette che si armonizzano con i colori del brand, dialogano in modo coerente sui touchpoint fisici e digitali. Ne nasce un sistema visivo riconoscibile e dinamico, per un progetto di dimensione etica e culturale che “ridà” senso alle risorse.
