Il 18 luglio 1938 Douglas Corrigan arriva in Irlanda da New York, ma sarebbe dovuto atterrare in California

Il giorno prima sei il meccanico di Charles Lindbergh (il primo pilota nella storia ad aver sorvolato l’Atlantico) e qualche tempo dopo il “New York Post” ti accoglie con un “Salve ‘Wrong Way’ Corrigan” in prima pagina: anche le lettere, per l’occasione, si erano posate sulla carta al contrario. Ma perché? Invertiamo anche noi la rotta e raccontiamo questa storia: il 17 luglio 1938 Corrigan decolla da New York puntando verso la West Coast. Per dovere di cronaca, dobbiamo far presente che il suo biplano era come questo qui sopra: un volenteroso accrocage. Ventotto ore dopo, Corrigan atterra a Dublino e qui, con aria da primo uomo sulla Luna, si presenta con un “sono appena arrivato da New York. Dove sono?”. Si difende dando la colpa alla bussola impazzita e alla visibilità offuscata, ma le autorità non gli credono (del resto, già in passato, era stato pizzicato ad osare troppo). Tornerà in America senza licenza e in nave. Il colmo per un pilota, si direbbe; invece, fu vera gloria. Dopo questo episodio, ‘Wrong Way’ Corrigan scriverà un’autobiografia, lancerà una linea di orologi (con le lancette rigorosamente al contrario) e otterrà una parte in un film di Hollywood. Se siamo stati abituati a pensare che tutti i nodi vengano al pettine, questa storia è la dovuta eccezione che conferma la regola. Anche se voli con ‘pezzi’ – ops, mezzi – di fortuna. Onomastico: Sant’Emiliano

Il 17 luglio 1865 nasce Edoardo Bianchi fondatore dell’omonima ditta

Milano, fine Ottocento. Edoardo Bianchi perde la mamma e il papà a 4 anni; entra in orfanotrofio, ma non ci resterà per molto. Otto anni era l’età minima per lavorare e così Edoardo diventa un giovane apprendista nella bottega di un fabbro. Con quei ferri, creerà poi il suo impero. Francia, anni ’30. Champion è un bimbo anche lui orfano: la nonna tenta di consolarlo con un cagnolino, che però pare non funzionare. Solo un triciclo sembra riaccendere in lui l’entusiasmo: infatti, Champion pedalerà fino alla corsa per eccellenza, il Tour de France. La prima è una storia vera, la seconda di fantasia: si tratta del soggetto di “Les Triplettes de Belleville”, film animato presentato fuori concorso al 56esimo Festival di Cannes e poi candidato agli Oscar. Abbiamo fatto, insomma, un impasto di biciclette, ma siamo certi di aver usato i giusti ingredienti. Nel cartone animato Champion è inconfondibilmente una caricatura di Fausto Coppi: lo stesso che trionferà al Tour del ’49, proprio in sella a una bicicletta Bianchi. Quell’impasto ci serviva per parlare di possibilità e di traguardi. Anche se la partenza, come è stato per Edoardo e Champion, può sembrare amara. Onomastico Sant’Alessio

Il 16 luglio 1661 la banca centrale svedese “Stockholm Banco” emette le prime banconote

Il problema, fondamentalmente, era il peso del rame. Cosa poteva essere, per una persona del Seicento, portare un tallero di rame nelle tasche? Nulla, a vederlo con gli occhi di oggi. Ma il nostro guardaroba è sgombro da corazze, gorgiere e altre scenografie ambulanti; ecco allora che un tallero in rame poteva diventare un problema non banale, soprattutto se paragonato al più leggero e prezioso argento. Abbiamo un po’ scherzato, ma fondamentalmente ciò che spinse la banca svedese a introdurre la carta moneta è qualcosa che non si discosta molto da ciò che vi abbiamo raccontato: un modo per chiudere un derby tra un metallo e l’altro. Eppure meno pregiato, non sempre vuol dire meno fortunato: si pensi solo al Mercante di Venezia, dove Bassanio riesce a sposare Porzia proprio perché sceglie un cofanetto in piombo, scartando quelli in oro e in argento. Ma torniamo in Svezia dove, per qualche tempo, i cittadini di Stoccolma poterono dunque girare con la carta nelle tasche. L’esperimento durò poco: questo sistema portò a stampare e a concedere più prestiti di quanto ci si poteva permettere. Un’illusione di leggerezza (e di risorse infinite) che sicuramente non avrebbe dato il pesante rame. Un po’ come quello che sta succedendo oggi con la moneta digitale, dove quel plus vincente è sempre l’incorporeità. Il risultato? Banconote e monete stanno velocemente slittando via. Ma altrettanto potrebbero fare i nostri risparmi: l’incorporeità, come ci insegna questa storia, non sempre paga. Onomastico Santa Maria Maddalena Postel

Il 15 luglio 2006 Jack Dorsey lancia Twitter

Quest’anno Twitter compie quindici anni, eppure il mondo dei new media non è lo stesso di quando è nato: oggi siamo più confortevoli, tra le trame digitali, se indossiamo un vestito fatto di video o di immagini. Twitter è rimasto, insomma, l’unico avamposto della parola. In realtà anche Facebook lo è, ma il social fondato da Jack Dorsey è l’unico posto dove riesce a mantenersi smilza e nerboruta. Beppe Severgnini, sul Corriere della Sera, ha paragonato Twitter a un condor: questo per la violenza con cui si scaglia con la sua parola, quando è mal posta. A noi, con quello sbattere velocissimo delle ali, fa pensare piuttosto a un colibrì: la sua home ci scorre davanti come sanno fare forse solo i titoli del Dow Jones. Ma anche se è l’uccello più piccolo, questo non vuol dire che non deponga anche lui le sue uova. E anzi, ci sembrano decisamente copiose: la metà delle dichiarazioni istituzionali o politiche hanno spesso una sola fonte, Twitter. Qualcuno poi, riesce anche a romperle nel paniere: ed ecco che scatta la lavanda gastrica forzata (come è successo al penultimo presidente americano). Avrà funzionato come filtro anti-spreco-di-parole? Non lo sappiamo. Per il momento vediamo solo un uccellino che ha fatto indigestione. Tutti gli ‘epic fail’ dei social media, in fondo, ci insegnano solo una cosa: il dado è sempre tratto e cancellare non è mai poca cosa. Onomastico San Bonaventura da Bagnoregio

Il 14 luglio 1798 nasce Alessandro Antonelli 

Da posteri, non possiamo non notare che Alessandro Antonelli deve la sua fortuna al fatto che il simbolo di Torino non sia mai stato ribattezzato con qualche altro epiteto. Nessun condottiero, santo o rabbino (visto che in principio era una sinagoga) ha fatto scendere Alessandro dal gradino; la Mole nasce, e rimane, ‘Antonelliana’. È tuttavia un personaggio artistico difficile da trattare. Nei romanzi torinesi di Cesare Pavese, ad esempio, è sempre una presenza diafana: svetta come fa il sole a mezzogiorno, imponendo la sua presenza obliqua tra le ombre dei portici. Ma rimane innominata. Troviamo la Mole ‘negata’ anche da Michelangelo Antonioni: nei titoli di testa del suo film“Le amiche” (peraltro ispirato a un soggetto di Pavese), lo skyline di Torino è mutilo a causa di una cupola mozza, perché un fulmine si era abbattuto sulla Mole nel ’53, facendone crollare la guglia. Eppure questa città sarà pur meritevole di una cartolina, se non perfetta, quantomeno ‘completa’: ci siamo permessi di aggiungere, pertanto, un tocco di pennello. Onomastico San Camillo De Lellis

Il 13 luglio 1973 i Queen pubblicano il loro primo album 

Farrokh Bulsara era nato il 5 settembre 1946 sotto il segno della Vergine: una stella di terra governata da Mercurio. Ma l’antico messaggero degli dei rimarrà sull’identità di questo giovane in modo permanente: ad un certo punto si presenta al mondo come Freddie Mercury. E non è l’unica comparsata dell’astrologia nella storia del gruppo, logo non mente. Innanzitutto, quel nome “ad alto potenziale visivo” era stato scelto proprio da Freddie; cosa su cui, da laureato in graphic design, doveva ritenere di avere una certa voce in capitolo. La stessa che gli farà disegnare il logo con la corona, presente già nel primo e omonimo album. Basta anche vederlo da lontano per capire come il “Queen Crest” si fregia di tutti gli attributi di regalità che evidentemente voleva avere. I quattro, però, erano orfani di titoli nobiliari e per questo dovettero chiamare di nuovo in causa l’astrologia: il cancro, i due leoni e le vergini che sorreggono la corona (oltre alla fenice) non sono nient’altro che l’oroscopo del gruppo. Se di araldica e di Queen si parla, allora rubiamo un’ape allo stemma dei Barberini per farla scintillare di glam rock: questa ha tutta l’elettricità che serve a una rock band, compreso il colore ‘flamboyant’ di un certo giubbotto giallo in pelle, quello di Freddie. Lo avevamo detto: logo non mente. E ai Queen dedichiamo la nostra Regina. Onomastico Sant’Enrico II, Imperatore

Il 12 luglio 1903 viene aperta al pubblico per la prima volta Villa Borghese 

La famiglia Borghese era sempre stata molto generosa nell’aprire la sua ‘villa delle delizie’ ai cittadini romani: sappiamo che nell’800 vi si svolgevano passatempi e svaghi festivi. Poi, nel 1903, la proprietà passa allo Stato Italiano e il parco diventa così una delizia condivisa. Oggi, vogliamo vivere una giornata tipo di quel periodo. Nel 1904, Giacomo Balla si trasferisce in un antico monastero ai margini del parco, dipingendo lo scenario che gli si spalanca davanti agli occhi ogni giorno. Apriamo la finestra insieme a lui: vediamo ragazze sistemarsi i cappelli e la cupola di San Pietro, tra campi coltivati e vigne. Ma quei sibili e quel vento dipinti da Balla hanno un moto stranamente ‘impaziente’: lui è già futurista, anche se non lo sa ancora. Dipingendo il movimento, anticipò di quasi sessant’anni la teoria di Edward Lorenz, in cui si afferma che un piccolo cambiamento nelle condizioni iniziali può produrre un risultato significativamente diverso. Si chiama ‘effetto farfalla’ e questo è il nostro omaggio. Onomastico San Giovanni Gualberto

L’11 luglio 1934 nasce Giorgio Armani

Se pensiamo a Giorgio Armani, ci viene in mente l’immagine di un fantino al dressage, che ha saputo addestrare il suo cavallo, il tempo, nell’arte dell’anticipo. Alla fine degli anni ’70, quel Giorgio che lavorava alla Rinascente aveva capito che, a breve, le città sarebbero state popolate da uomini e donne in galoppante carriera: avrebbero riempito uffici, ristoranti e metrò con i loro taccuini, i caffè di fretta al bancone e le corse tra un appuntamento e l’altro. Una divisa, ecco quello che ci voleva; ma che non peccasse di allure. Così Giorgio Armani investe tutta la sua creatività nel valorizzare donne e uomini, senza concedere citazioni troppo esplicite al sesso di appartenenza. Il tempo, del resto, stava aprendo la carriera anche alle prime e la formalità disinibita era il giusto modo per far presente che si era sullo stesso piano. Tutto questo, per creare la degna cornice a introdurre un solo indumento: la giacca destrutturata di Armani, che non ha bisogno di altre spiegazioni. Del resto, Re Giorgio e la sua eleganza, fatta di rigore ed essenzialità, non hanno mai risentito del tempo. Basta solo dire che è ancora lì, da quando gli appuntamenti e i contatti di lavoro erano gestiti da una rubrica telefonica, magari riposta proprio in una tasca, che abbiamo trasformato in pochette interpretando, auspicabilmente, lo stile Armani. Onomastico: San Benedetto

Il 10 luglio del 1900, nella II Olimpiade di Parigi, Ray Ewry vince 3 ori olimpici nello stesso giorno nei salti da fermo 

Gli anfibi hanno una strana attrazione verso l’acqua: riescono a vivere anche al di fuori da essa, ma sanno sempre quando è il momento di tornare alla palude. Così, nel 1897, Ray Ewry, la “rana umana”, evidentemente aveva capito che c’era qualcosa che, dall’Indiana, lo stava spingendo fino a New York per impiegarsi come ingegnere idraulico. Solo lì scoprirà l’esistenza di un gruppo che si stava allenando per quei nuovi Giochi Olimpici che erano stati disputati ad Atene l’anno prima. A Parigi, nel 1900, vincerà tre medaglie per i salti da fermo. Era un’eccellenza nella sua disciplina, perché la lunga riabilitazione che aveva dovuto affrontare da ragazzo a causa della poliomielite, lo aveva ricompensato con una straordinaria (e specifica) forza muscolare. Vinse ancora, fino al 1908. Poi tornò tranquillamente a lavorare come ingegnere. Se nel conteggio delle sue vittorie si fossero considerate anche quelle ottenute alle Olimpiadi intermedie del 1906 (poi declassate come non ufficiali), sarebbe stato il secondo atleta a vincere più medaglie al mondo dopo Michael Phelps. Ecco allora il nostro trofeo prendere forma per restituire il giusto metro al merito sportivo. Onomastici Sante Rufina e Seconda

Il 9 luglio del 1955 Bill Haley & His Comets conquistano il primo posto delle classifiche con “Rock Around the Clock”

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale l’agricoltura degli Stati Uniti era incappata in un serio problema: il surplus delle derrate agricole. E il mais, reso già più robusto dalla prima modifica genetica, era la star indiscussa di questo show che andava in onda ogni anno dalle piantagioni del Midwest, Iowa in testa. C’era insomma da risolvere il “Farm Problem” e così, intorno agli anni Cinquanta, vennero promulgati gli “Agricultural Act” e simili per tenere a bada il mais e le sue amiche granaglie. La stessa cosa, però, non fu possibile fare con il rock ’n’ roll. Questo nuovo mix di rhythm & blues e country, scorreva dentro le vene di tutta quella che veniva definita la ‘gioventù bruciata’. Non ci stupisce, allora, che “Rock Around the Clock” nel 1955 conquistò le classifiche della hit parade. Ma non è stato l’unico fenomeno di quell’anno ad essere andato fuori controllo: purtroppo, la Porsche su cui viaggiava James Dean fece lo stesso, strappandolo alla vita a soli 24 anni. E qualcosa di simile deve esser successo anche alla polizia americana quando arrestava Rosa Parks, rea di non aver ceduto il posto sul bus a un passeggero bianco. Questo accadeva il 1 dicembre 1955, dando inizio al “Montgomery Bus Boycott”. Dove abbiamo scovato tutte queste notizie? Semplice, abbiamo acceso la radio. Rock Around ‘the Corn’. Onomastico: Santa Veronica Giuliani